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Giornale anti-spam. I temi e le idee che contano. In breve, in profondita'

CULTURA

Prendere o lasciare. Un docufilm alla ricerca dell’Italia più positiva

Il Milano Film Festival presenta Italy: love it, or leave it, il viaggio di due registi attraverso il Belpaese

Mentre risponde al telefono Luca Ragazzi passeggia sulla spiaggia del Lido di Venezia. Sono le prime ore di relax dopo mesi di lavoro per realizzare il docufilm Italy: love it, or leave it.

Il lavoro ideato, scritto, diretto e interpretato da Ragazzi assieme aGustav Hofer sarà presentato in anteprima assoluta al Milano Film Festival, in programma dal 9 al 18 settembre.

Per il loro film i due autori hanno percorso tutto lo Stivale a bordo di una Cinquecento alla scoperta della parte più positiva del Paese. Quella popolata da persone perbene, brillanti e oneste che si impegnano nel loro lavoro e non si abbandonano al declino, che altri vorrebbero inarrestabile, dell’Italia.

“Con il nostro precedente film (Improvvisamente l’inverno scorso, premiato al Festival di Berlino) avevamo scoperto un’Italia bigotta e omofoba”, racconta Ragazzi che nel 2007, all’epoca della proposta di legge sui DiCo, aveva già viaggiato per il paese tastandone il polso e gli umori nei confronti delle coppie gay, sempre insieme a Hofer.

“Ma non siamo dei disfattisti”, continua Ragazzi. Così quest’anno è stato l’occasione per un nuovo viaggio “per raccontare i ‘lati belli‘ del nostro paese e mettere in luce tutte quelle cose che, nonostante i problemi, ci portano a restare ancora qui”.

I due registi sono andati a incontrare uno a uno i protagonisti di questa Italia. Nei 75 minuti di film si avvicendano le storie diAndrea Camilleri, di un giovane volontario per gli immigrati di Rosarno, della sociologa Lorella Zanardo, autrice del film Il corpo delle donne, o di un operaio cassaintegrato Fiat.

Il viaggio parte dai simboli di un’Italia passata (la Moka, Sofia Loren, la stessa Cinquecento) per indagare un’Italia diversa, quella di oggi. Comunque moderna, viva, proiettata verso il futuro. Nonostante tutto.

“Vorremo contribuire a un cambio di mentalità – spiega Ragazzi – Invitare a vedere il bicchiere mezzo pieno e, quando c’è un problema abbandonare il disfattismo tipicamente italiano ma, al contrario, rimboccarsi le maniche per fare qualcosa. Speriamo di non aver sparato troppo alto…”

Il Milano Film Festival (9-18 settembre) presenta il docufilm Italy: love it, or leave it giovedì 15 settembre al Teatro Strehler, ore 20.30. In replica anche nei due giorni successivi.

Nelle settimane successive il film sarà presentato anche nelle rassegne dei festival di Zurigo, Rio e Lipsia.

                                                                                                                                                                

Virgilio News

Dopo i Dico Hofer e Ragazzi raccontano al cinema l’Italia di oggi, con il nuovo film documentario “Italy, Love It or Leave It”

Pubblicato il 13/09/11 da TMNews in Cronaca

Roma, 13 set. (TMNews) – A tre anni dal pluripremiato documentario sui Dico “Improvvisamente l’inverno scorso” la coppia Gustav Hofer e Luca Ragazzi torna con un nuovo film dal titolo “Italy, Love It or Leave It” che racconta l’Italia di oggi, la fine del berlusconismo, il vento che cambia e la perenne domanda “restare o partire?”. Una sorta di road-movie dove i due protagonisti, a bordo di una vecchia Fiat 500, vanno su e giù per lo stivale alla ricerca di buoni motivi per rimanere in Italia oggi, nonostante tutto, incontrando persone di ogni tipo.

Trovano un’Italia misconosciuta fatta da tante persone oneste e volenterose che ogni giorno combattono per migliorare le cose: dall’operaio Fiat in cassaintegrazione all’attivista di Legambiente che si batte per risolvere il problema dei rifiuti nel Casertano, al Governatore della Puglia Nichi Vendola. “Sapevamo che, se mai avessimo fatto ancora una regia insieme, sarebbe stato unicamente quando il tema trattato, così come nel primo caso, ci avesse riguardato da vicino e l’avessimo sentito come urgente – ha spiega Hofer – così quando nel 2009 abbiamo scritto un trattamento per partecipare al Documentary Campus abbiamo raccontato ancora una volta quello che ci stava succedendo: un trasloco e la possibilità di trasferirci all’estero. I motivi per lasciare l’Italia, soprattutto per le persone della nostra generazione, sono molteplici, ma è anche vero, che noi tutti troppo spesso ci lamentiamo di qualcosa senza mai veramente rimboccarci le maniche per far sì che le cose possano andare diversamente”.

Il film mescola materiale di repertorio, animazioni e archivi ed è stato scelto come unico italiano in concorso al Milano Film Festival; avrà il suo battesimo il 15 settembre, cui farà seguito il festival internazionale di Zurigo, quello di Annecy e quello di Rio de Janeiro. Una versione televisiva da 52′ del documentario con il titolo “Cercasi Italia disperatamente” andrà in onda il 22 settembre su Rai 3 che ne è produttore insieme alla televisone franco tedesca Arte, alla televisione regionale tedesca WDR e alla televisione israeliana Yes. (www.italyloveitorleave.it)

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Il Milano Film Festival presenta Italy: love it, or leave it, il viaggio di due registi attraverso il Belpaese

Mentre risponde al telefono Luca Ragazzi passeggia sulla spiaggia del Lido di Venezia. Sono le prime ore di relax dopo mesi di lavoro per realizzare il docufilm Italy: love it, or leave it.

Il lavoro ideato, scritto, diretto e interpretato da Ragazzi assieme aGustav Hofer sarà presentato in anteprima assoluta al Milano Film Festival, in programma dal 9 al 18 settembre.

Per il loro film i due autori hanno percorso tutto lo Stivale a bordo di una Cinquecento alla scoperta della parte più positiva del Paese. Quella popolata da persone perbene, brillanti e oneste che si impegnano nel loro lavoro e non si abbandonano al declino, che altri vorrebbero inarrestabile, dell’Italia.

“Con il nostro precedente film (Improvvisamente l’inverno scorso, premiato al Festival di Berlino) avevamo scoperto un’Italia bigotta e omofoba”, racconta Ragazzi che nel 2007, all’epoca della proposta di legge sui DiCo, aveva già viaggiato per il paese tastandone il polso e gli umori nei confronti delle coppie gay, sempre insieme a Hofer.

“Ma non siamo dei disfattisti”, continua Ragazzi. Così quest’anno è stato l’occasione per un nuovo viaggio “per raccontare i ‘lati belli‘ del nostro paese e mettere in luce tutte quelle cose che, nonostante i problemi, ci portano a restare ancora qui”.

I due registi sono andati a incontrare uno a uno i protagonisti di questa Italia. Nei 75 minuti di film si avvicendano le storie diAndrea Camilleri, di un giovane volontario per gli immigrati di Rosarno, della sociologa Lorella Zanardo, autrice del film Il corpo delle donne, o di un operaio cassaintegrato Fiat.

Il viaggio parte dai simboli di un’Italia passata (la Moka, Sofia Loren, la stessa Cinquecento) per indagare un’Italia diversa, quella di oggi. Comunque moderna, viva, proiettata verso il futuro. Nonostante tutto.

“Vorremo contribuire a un cambio di mentalità – spiega Ragazzi – Invitare a vedere il bicchiere mezzo pieno e, quando c’è un problema abbandonare il disfattismo tipicamente italiano ma, al contrario, rimboccarsi le maniche per fare qualcosa. Speriamo di non aver sparato troppo alto…”

Il Milano Film Festival (9-18 settembre) presenta il docufilm Italy: love it, or leave it giovedì 15 settembre al Teatro Strehler, ore 20.30. In replica anche nei due giorni successivi.

Nelle settimane successive il film sarà presentato anche nelle rassegne dei festival di Zurigo, Rio e Lipsia.

                                                                                                                                                                

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Dopo i Dico Hofer e Ragazzi raccontano al cinema l’Italia di oggi, con il nuovo film documentario “Italy, Love It or Leave It”

Pubblicato il 13/09/11 da TMNews in Cronaca

Roma, 13 set. (TMNews) – A tre anni dal pluripremiato documentario sui Dico “Improvvisamente l’inverno scorso” la coppia Gustav Hofer e Luca Ragazzi torna con un nuovo film dal titolo “Italy, Love It or Leave It” che racconta l’Italia di oggi, la fine del berlusconismo, il vento che cambia e la perenne domanda “restare o partire?”. Una sorta di road-movie dove i due protagonisti, a bordo di una vecchia Fiat 500, vanno su e giù per lo stivale alla ricerca di buoni motivi per rimanere in Italia oggi, nonostante tutto, incontrando persone di ogni tipo.

Trovano un’Italia misconosciuta fatta da tante persone oneste e volenterose che ogni giorno combattono per migliorare le cose: dall’operaio Fiat in cassaintegrazione all’attivista di Legambiente che si batte per risolvere il problema dei rifiuti nel Casertano, al Governatore della Puglia Nichi Vendola. “Sapevamo che, se mai avessimo fatto ancora una regia insieme, sarebbe stato unicamente quando il tema trattato, così come nel primo caso, ci avesse riguardato da vicino e l’avessimo sentito come urgente – ha spiega Hofer – così quando nel 2009 abbiamo scritto un trattamento per partecipare al Documentary Campus abbiamo raccontato ancora una volta quello che ci stava succedendo: un trasloco e la possibilità di trasferirci all’estero. I motivi per lasciare l’Italia, soprattutto per le persone della nostra generazione, sono molteplici, ma è anche vero, che noi tutti troppo spesso ci lamentiamo di qualcosa senza mai veramente rimboccarci le maniche per far sì che le cose possano andare diversamente”.

Il film mescola materiale di repertorio, animazioni e archivi ed è stato scelto come unico italiano in concorso al Milano Film Festival; avrà il suo battesimo il 15 settembre, cui farà seguito il festival internazionale di Zurigo, quello di Annecy e quello di Rio de Janeiro. Una versione televisiva da 52′ del documentario con il titolo “Cercasi Italia disperatamente” andrà in onda il 22 settembre su Rai 3 che ne è produttore insieme alla televisone franco tedesca Arte, alla televisione regionale tedesca WDR e alla televisione israeliana Yes. (www.italyloveitorleave.it)

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Il Milano Film Festival presenta Italy: love it, or leave it, il viaggio di due registi attraverso il Belpaese

Mentre risponde al telefono Luca Ragazzi passeggia sulla spiaggia del Lido di Venezia. Sono le prime ore di relax dopo mesi di lavoro per realizzare il docufilm Italy: love it, or leave it.

Il lavoro ideato, scritto, diretto e interpretato da Ragazzi assieme aGustav Hofer sarà presentato in anteprima assoluta al Milano Film Festival, in programma dal 9 al 18 settembre.

Per il loro film i due autori hanno percorso tutto lo Stivale a bordo di una Cinquecento alla scoperta della parte più positiva del Paese. Quella popolata da persone perbene, brillanti e oneste che si impegnano nel loro lavoro e non si abbandonano al declino, che altri vorrebbero inarrestabile, dell’Italia.

“Con il nostro precedente film (Improvvisamente l’inverno scorso, premiato al Festival di Berlino) avevamo scoperto un’Italia bigotta e omofoba”, racconta Ragazzi che nel 2007, all’epoca della proposta di legge sui DiCo, aveva già viaggiato per il paese tastandone il polso e gli umori nei confronti delle coppie gay, sempre insieme a Hofer.

“Ma non siamo dei disfattisti”, continua Ragazzi. Così quest’anno è stato l’occasione per un nuovo viaggio “per raccontare i ‘lati belli‘ del nostro paese e mettere in luce tutte quelle cose che, nonostante i problemi, ci portano a restare ancora qui”.

I due registi sono andati a incontrare uno a uno i protagonisti di questa Italia. Nei 75 minuti di film si avvicendano le storie diAndrea Camilleri, di un giovane volontario per gli immigrati di Rosarno, della sociologa Lorella Zanardo, autrice del film Il corpo delle donne, o di un operaio cassaintegrato Fiat.

Il viaggio parte dai simboli di un’Italia passata (la Moka, Sofia Loren, la stessa Cinquecento) per indagare un’Italia diversa, quella di oggi. Comunque moderna, viva, proiettata verso il futuro. Nonostante tutto.

“Vorremo contribuire a un cambio di mentalità – spiega Ragazzi – Invitare a vedere il bicchiere mezzo pieno e, quando c’è un problema abbandonare il disfattismo tipicamente italiano ma, al contrario, rimboccarsi le maniche per fare qualcosa. Speriamo di non aver sparato troppo alto…”

Il Milano Film Festival (9-18 settembre) presenta il docufilm Italy: love it, or leave it giovedì 15 settembre al Teatro Strehler, ore 20.30. In replica anche nei due giorni successivi.

Nelle settimane successive il film sarà presentato anche nelle rassegne dei festival di Zurigo, Rio e Lipsia.

                                                                                                                                                                

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Pubblicato il 13/09/11 da TMNews in Cronaca

Roma, 13 set. (TMNews) – A tre anni dal pluripremiato documentario sui Dico “Improvvisamente l’inverno scorso” la coppia Gustav Hofer e Luca Ragazzi torna con un nuovo film dal titolo “Italy, Love It or Leave It” che racconta l’Italia di oggi, la fine del berlusconismo, il vento che cambia e la perenne domanda “restare o partire?”. Una sorta di road-movie dove i due protagonisti, a bordo di una vecchia Fiat 500, vanno su e giù per lo stivale alla ricerca di buoni motivi per rimanere in Italia oggi, nonostante tutto, incontrando persone di ogni tipo.

Trovano un’Italia misconosciuta fatta da tante persone oneste e volenterose che ogni giorno combattono per migliorare le cose: dall’operaio Fiat in cassaintegrazione all’attivista di Legambiente che si batte per risolvere il problema dei rifiuti nel Casertano, al Governatore della Puglia Nichi Vendola. “Sapevamo che, se mai avessimo fatto ancora una regia insieme, sarebbe stato unicamente quando il tema trattato, così come nel primo caso, ci avesse riguardato da vicino e l’avessimo sentito come urgente – ha spiega Hofer – così quando nel 2009 abbiamo scritto un trattamento per partecipare al Documentary Campus abbiamo raccontato ancora una volta quello che ci stava succedendo: un trasloco e la possibilità di trasferirci all’estero. I motivi per lasciare l’Italia, soprattutto per le persone della nostra generazione, sono molteplici, ma è anche vero, che noi tutti troppo spesso ci lamentiamo di qualcosa senza mai veramente rimboccarci le maniche per far sì che le cose possano andare diversamente”.

Il film mescola materiale di repertorio, animazioni e archivi ed è stato scelto come unico italiano in concorso al Milano Film Festival; avrà il suo battesimo il 15 settembre, cui farà seguito il festival internazionale di Zurigo, quello di Annecy e quello di Rio de Janeiro. Una versione televisiva da 52′ del documentario con il titolo “Cercasi Italia disperatamente” andrà in onda il 22 settembre su Rai 3 che ne è produttore insieme alla televisone franco tedesca Arte, alla televisione regionale tedesca WDR e alla televisione israeliana Yes. (www.italyloveitorleave.it)

Giornale anti-spam. I temi e le idee che contano. In breve, in profondita'

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Prendere o lasciare. Un docufilm alla ricerca dell’Italia più positiva

Il Milano Film Festival presenta Italy: love it, or leave it, il viaggio di due registi attraverso il Belpaese

Mentre risponde al telefono Luca Ragazzi passeggia sulla spiaggia del Lido di Venezia. Sono le prime ore di relax dopo mesi di lavoro per realizzare il docufilm Italy: love it, or leave it.

Il lavoro ideato, scritto, diretto e interpretato da Ragazzi assieme aGustav Hofer sarà presentato in anteprima assoluta al Milano Film Festival, in programma dal 9 al 18 settembre.

Per il loro film i due autori hanno percorso tutto lo Stivale a bordo di una Cinquecento alla scoperta della parte più positiva del Paese. Quella popolata da persone perbene, brillanti e oneste che si impegnano nel loro lavoro e non si abbandonano al declino, che altri vorrebbero inarrestabile, dell’Italia.

“Con il nostro precedente film (Improvvisamente l’inverno scorso, premiato al Festival di Berlino) avevamo scoperto un’Italia bigotta e omofoba”, racconta Ragazzi che nel 2007, all’epoca della proposta di legge sui DiCo, aveva già viaggiato per il paese tastandone il polso e gli umori nei confronti delle coppie gay, sempre insieme a Hofer.

“Ma non siamo dei disfattisti”, continua Ragazzi. Così quest’anno è stato l’occasione per un nuovo viaggio “per raccontare i ‘lati belli‘ del nostro paese e mettere in luce tutte quelle cose che, nonostante i problemi, ci portano a restare ancora qui”.

I due registi sono andati a incontrare uno a uno i protagonisti di questa Italia. Nei 75 minuti di film si avvicendano le storie diAndrea Camilleri, di un giovane volontario per gli immigrati di Rosarno, della sociologa Lorella Zanardo, autrice del film Il corpo delle donne, o di un operaio cassaintegrato Fiat.

Il viaggio parte dai simboli di un’Italia passata (la Moka, Sofia Loren, la stessa Cinquecento) per indagare un’Italia diversa, quella di oggi. Comunque moderna, viva, proiettata verso il futuro. Nonostante tutto.

“Vorremo contribuire a un cambio di mentalità – spiega Ragazzi – Invitare a vedere il bicchiere mezzo pieno e, quando c’è un problema abbandonare il disfattismo tipicamente italiano ma, al contrario, rimboccarsi le maniche per fare qualcosa. Speriamo di non aver sparato troppo alto…”

Il Milano Film Festival (9-18 settembre) presenta il docufilm Italy: love it, or leave it giovedì 15 settembre al Teatro Strehler, ore 20.30. In replica anche nei due giorni successivi.

Nelle settimane successive il film sarà presentato anche nelle rassegne dei festival di Zurigo, Rio e Lipsia.

                                                                                                                                                                

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Pubblicato il 13/09/11 da TMNews in Cronaca

Roma, 13 set. (TMNews) – A tre anni dal pluripremiato documentario sui Dico “Improvvisamente l’inverno scorso” la coppia Gustav Hofer e Luca Ragazzi torna con un nuovo film dal titolo “Italy, Love It or Leave It” che racconta l’Italia di oggi, la fine del berlusconismo, il vento che cambia e la perenne domanda “restare o partire?”. Una sorta di road-movie dove i due protagonisti, a bordo di una vecchia Fiat 500, vanno su e giù per lo stivale alla ricerca di buoni motivi per rimanere in Italia oggi, nonostante tutto, incontrando persone di ogni tipo.

Trovano un’Italia misconosciuta fatta da tante persone oneste e volenterose che ogni giorno combattono per migliorare le cose: dall’operaio Fiat in cassaintegrazione all’attivista di Legambiente che si batte per risolvere il problema dei rifiuti nel Casertano, al Governatore della Puglia Nichi Vendola. “Sapevamo che, se mai avessimo fatto ancora una regia insieme, sarebbe stato unicamente quando il tema trattato, così come nel primo caso, ci avesse riguardato da vicino e l’avessimo sentito come urgente – ha spiega Hofer – così quando nel 2009 abbiamo scritto un trattamento per partecipare al Documentary Campus abbiamo raccontato ancora una volta quello che ci stava succedendo: un trasloco e la possibilità di trasferirci all’estero. I motivi per lasciare l’Italia, soprattutto per le persone della nostra generazione, sono molteplici, ma è anche vero, che noi tutti troppo spesso ci lamentiamo di qualcosa senza mai veramente rimboccarci le maniche per far sì che le cose possano andare diversamente”.

Il film mescola materiale di repertorio, animazioni e archivi ed è stato scelto come unico italiano in concorso al Milano Film Festival; avrà il suo battesimo il 15 settembre, cui farà seguito il festival internazionale di Zurigo, quello di Annecy e quello di Rio de Janeiro. Una versione televisiva da 52′ del documentario con il titolo “Cercasi Italia disperatamente” andrà in onda il 22 settembre su Rai 3 che ne è produttore insieme alla televisone franco tedesca Arte, alla televisione regionale tedesca WDR e alla televisione israeliana Yes. (www.italyloveitorleave.it)

Giornale anti-spam. I temi e le idee che contano. In breve, in profondita'

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Prendere o lasciare. Un docufilm alla ricerca dell’Italia più positiva

Il Milano Film Festival presenta Italy: love it, or leave it, il viaggio di due registi attraverso il Belpaese

Mentre risponde al telefono Luca Ragazzi passeggia sulla spiaggia del Lido di Venezia. Sono le prime ore di relax dopo mesi di lavoro per realizzare il docufilm Italy: love it, or leave it.

Il lavoro ideato, scritto, diretto e interpretato da Ragazzi assieme aGustav Hofer sarà presentato in anteprima assoluta al Milano Film Festival, in programma dal 9 al 18 settembre.

Per il loro film i due autori hanno percorso tutto lo Stivale a bordo di una Cinquecento alla scoperta della parte più positiva del Paese. Quella popolata da persone perbene, brillanti e oneste che si impegnano nel loro lavoro e non si abbandonano al declino, che altri vorrebbero inarrestabile, dell’Italia.

“Con il nostro precedente film (Improvvisamente l’inverno scorso, premiato al Festival di Berlino) avevamo scoperto un’Italia bigotta e omofoba”, racconta Ragazzi che nel 2007, all’epoca della proposta di legge sui DiCo, aveva già viaggiato per il paese tastandone il polso e gli umori nei confronti delle coppie gay, sempre insieme a Hofer.

“Ma non siamo dei disfattisti”, continua Ragazzi. Così quest’anno è stato l’occasione per un nuovo viaggio “per raccontare i ‘lati belli‘ del nostro paese e mettere in luce tutte quelle cose che, nonostante i problemi, ci portano a restare ancora qui”.

I due registi sono andati a incontrare uno a uno i protagonisti di questa Italia. Nei 75 minuti di film si avvicendano le storie diAndrea Camilleri, di un giovane volontario per gli immigrati di Rosarno, della sociologa Lorella Zanardo, autrice del film Il corpo delle donne, o di un operaio cassaintegrato Fiat.

Il viaggio parte dai simboli di un’Italia passata (la Moka, Sofia Loren, la stessa Cinquecento) per indagare un’Italia diversa, quella di oggi. Comunque moderna, viva, proiettata verso il futuro. Nonostante tutto.

“Vorremo contribuire a un cambio di mentalità – spiega Ragazzi – Invitare a vedere il bicchiere mezzo pieno e, quando c’è un problema abbandonare il disfattismo tipicamente italiano ma, al contrario, rimboccarsi le maniche per fare qualcosa. Speriamo di non aver sparato troppo alto…”

Il Milano Film Festival (9-18 settembre) presenta il docufilm Italy: love it, or leave it giovedì 15 settembre al Teatro Strehler, ore 20.30. In replica anche nei due giorni successivi.

Nelle settimane successive il film sarà presentato anche nelle rassegne dei festival di Zurigo, Rio e Lipsia.

                                                                                                                                                                

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Pubblicato il 13/09/11 da TMNews in Cronaca

Roma, 13 set. (TMNews) – A tre anni dal pluripremiato documentario sui Dico “Improvvisamente l’inverno scorso” la coppia Gustav Hofer e Luca Ragazzi torna con un nuovo film dal titolo “Italy, Love It or Leave It” che racconta l’Italia di oggi, la fine del berlusconismo, il vento che cambia e la perenne domanda “restare o partire?”. Una sorta di road-movie dove i due protagonisti, a bordo di una vecchia Fiat 500, vanno su e giù per lo stivale alla ricerca di buoni motivi per rimanere in Italia oggi, nonostante tutto, incontrando persone di ogni tipo.

Trovano un’Italia misconosciuta fatta da tante persone oneste e volenterose che ogni giorno combattono per migliorare le cose: dall’operaio Fiat in cassaintegrazione all’attivista di Legambiente che si batte per risolvere il problema dei rifiuti nel Casertano, al Governatore della Puglia Nichi Vendola. “Sapevamo che, se mai avessimo fatto ancora una regia insieme, sarebbe stato unicamente quando il tema trattato, così come nel primo caso, ci avesse riguardato da vicino e l’avessimo sentito come urgente – ha spiega Hofer – così quando nel 2009 abbiamo scritto un trattamento per partecipare al Documentary Campus abbiamo raccontato ancora una volta quello che ci stava succedendo: un trasloco e la possibilità di trasferirci all’estero. I motivi per lasciare l’Italia, soprattutto per le persone della nostra generazione, sono molteplici, ma è anche vero, che noi tutti troppo spesso ci lamentiamo di qualcosa senza mai veramente rimboccarci le maniche per far sì che le cose possano andare diversamente”.

Il film mescola materiale di repertorio, animazioni e archivi ed è stato scelto come unico italiano in concorso al Milano Film Festival; avrà il suo battesimo il 15 settembre, cui farà seguito il festival internazionale di Zurigo, quello di Annecy e quello di Rio de Janeiro. Una versione televisiva da 52′ del documentario con il titolo “Cercasi Italia disperatamente” andrà in onda il 22 settembre su Rai 3 che ne è produttore insieme alla televisone franco tedesca Arte, alla televisione regionale tedesca WDR e alla televisione israeliana Yes. (www.italyloveitorleave.it)

Giornale anti-spam. I temi e le idee che contano. In breve, in profondita'

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Prendere o lasciare. Un docufilm alla ricerca dell’Italia più positiva

Il Milano Film Festival presenta Italy: love it, or leave it, il viaggio di due registi attraverso il Belpaese

Mentre risponde al telefono Luca Ragazzi passeggia sulla spiaggia del Lido di Venezia. Sono le prime ore di relax dopo mesi di lavoro per realizzare il docufilm Italy: love it, or leave it.

Il lavoro ideato, scritto, diretto e interpretato da Ragazzi assieme aGustav Hofer sarà presentato in anteprima assoluta al Milano Film Festival, in programma dal 9 al 18 settembre.

Per il loro film i due autori hanno percorso tutto lo Stivale a bordo di una Cinquecento alla scoperta della parte più positiva del Paese. Quella popolata da persone perbene, brillanti e oneste che si impegnano nel loro lavoro e non si abbandonano al declino, che altri vorrebbero inarrestabile, dell’Italia.

“Con il nostro precedente film (Improvvisamente l’inverno scorso, premiato al Festival di Berlino) avevamo scoperto un’Italia bigotta e omofoba”, racconta Ragazzi che nel 2007, all’epoca della proposta di legge sui DiCo, aveva già viaggiato per il paese tastandone il polso e gli umori nei confronti delle coppie gay, sempre insieme a Hofer.

“Ma non siamo dei disfattisti”, continua Ragazzi. Così quest’anno è stato l’occasione per un nuovo viaggio “per raccontare i ‘lati belli‘ del nostro paese e mettere in luce tutte quelle cose che, nonostante i problemi, ci portano a restare ancora qui”.

I due registi sono andati a incontrare uno a uno i protagonisti di questa Italia. Nei 75 minuti di film si avvicendano le storie diAndrea Camilleri, di un giovane volontario per gli immigrati di Rosarno, della sociologa Lorella Zanardo, autrice del film Il corpo delle donne, o di un operaio cassaintegrato Fiat.

Il viaggio parte dai simboli di un’Italia passata (la Moka, Sofia Loren, la stessa Cinquecento) per indagare un’Italia diversa, quella di oggi. Comunque moderna, viva, proiettata verso il futuro. Nonostante tutto.

“Vorremo contribuire a un cambio di mentalità – spiega Ragazzi – Invitare a vedere il bicchiere mezzo pieno e, quando c’è un problema abbandonare il disfattismo tipicamente italiano ma, al contrario, rimboccarsi le maniche per fare qualcosa. Speriamo di non aver sparato troppo alto…”

Il Milano Film Festival (9-18 settembre) presenta il docufilm Italy: love it, or leave it giovedì 15 settembre al Teatro Strehler, ore 20.30. In replica anche nei due giorni successivi.

Nelle settimane successive il film sarà presentato anche nelle rassegne dei festival di Zurigo, Rio e Lipsia.

                                                                                                                                                                

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Pubblicato il 13/09/11 da TMNews in Cronaca

Roma, 13 set. (TMNews) – A tre anni dal pluripremiato documentario sui Dico “Improvvisamente l’inverno scorso” la coppia Gustav Hofer e Luca Ragazzi torna con un nuovo film dal titolo “Italy, Love It or Leave It” che racconta l’Italia di oggi, la fine del berlusconismo, il vento che cambia e la perenne domanda “restare o partire?”. Una sorta di road-movie dove i due protagonisti, a bordo di una vecchia Fiat 500, vanno su e giù per lo stivale alla ricerca di buoni motivi per rimanere in Italia oggi, nonostante tutto, incontrando persone di ogni tipo.

Trovano un’Italia misconosciuta fatta da tante persone oneste e volenterose che ogni giorno combattono per migliorare le cose: dall’operaio Fiat in cassaintegrazione all’attivista di Legambiente che si batte per risolvere il problema dei rifiuti nel Casertano, al Governatore della Puglia Nichi Vendola. “Sapevamo che, se mai avessimo fatto ancora una regia insieme, sarebbe stato unicamente quando il tema trattato, così come nel primo caso, ci avesse riguardato da vicino e l’avessimo sentito come urgente – ha spiega Hofer – così quando nel 2009 abbiamo scritto un trattamento per partecipare al Documentary Campus abbiamo raccontato ancora una volta quello che ci stava succedendo: un trasloco e la possibilità di trasferirci all’estero. I motivi per lasciare l’Italia, soprattutto per le persone della nostra generazione, sono molteplici, ma è anche vero, che noi tutti troppo spesso ci lamentiamo di qualcosa senza mai veramente rimboccarci le maniche per far sì che le cose possano andare diversamente”.

Il film mescola materiale di repertorio, animazioni e archivi ed è stato scelto come unico italiano in concorso al Milano Film Festival; avrà il suo battesimo il 15 settembre, cui farà seguito il festival internazionale di Zurigo, quello di Annecy e quello di Rio de Janeiro. Una versione televisiva da 52′ del documentario con il titolo “Cercasi Italia disperatamente” andrà in onda il 22 settembre su Rai 3 che ne è produttore insieme alla televisone franco tedesca Arte, alla televisione regionale tedesca WDR e alla televisione israeliana Yes. (www.italyloveitorleave.it)

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