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Synopsis

Italy: Love It or Leave It

Luca e Gustav sono due ragazzi italiani che di recente hanno assistito all’esodo di molti amici coetanei che hanno deciso di lasciare l’Italia per mete come Berlino, Londra o Barcellona. Persone creative che non vedono un futuro in questo paese, stanchi del costo della vita, del precariato, dell’atteggiamento reazionario, del baronato nel mondo accademico, della mancanza di attenzione per i diritti umani, l’abbrutimento e la mancanza di meritocrazia.

Anche Gustav crede che andarsene sia la cosa migliore da fare mentre Luca vuole convincerlo che l’Italia è ancora un paese pieno di buoni motivi per restare, di persone appassionate che ogni giorno conducono una battaglia silenziosa perché le cose possano cambiare.
Prima di prendere una decisione definitiva, si danno sei mesi per capire se è ancora possibile re-innamorarsi dell’Italia. Decidono di fare un viaggio con una vecchia Fiat 500, su e giù per lo stivale. Vanno alla ricerca di storie, aneddoti, personaggi, per scoprire cos’è rimasto dell’Italia che all’estero fa ancora tanto sognare, cercando di capire meglio un paese dal passato tanto celebrato e dal futuro incerto, lasciando la porta aperta all’imprevedibile. Scopriranno un paese diviso e contraddittorio ma sull’orlo di un cambiamento.


Dopo l’acclamato “Improvvisamente l’inverno scorso” ( Nastro d’Argento 2009, menzione speciale Berlinale 2008, più di 200 festival in tutto il mondo), Luca e Gustav tornano a raccontare l’Italia di oggi, non senza sarcasmo e ironia.

 

I PROTAGONISTI

Gustav e Luca sono due italiani anche se il primo proviene dall’Alto Adige ed è quindi di madrelingua tedesca. Nel loro film precedente “Improvvisamente l’inverno scorso” hanno scoperto il lato oscuro del loro paese mentre questa volta vorrebbero carpirne il fascino misterioso. Perché gli stranieri amano cosi’ tanto l’Italia mentre gli italiani, insieme ai nostri due protagonisti, se ne lamentano costantemente?

Gustav, essendo nordico, ha un approccio molto pragmatico, con una forte coscienza politica. Luca, da bravo romano indolente, è pigro, sarcastico, fatalista. Insieme si bilanciano alla perfezione.

 

 

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